diritto penale europeo
diritto
dirittto penale europeo
la giurisprudenza italiana
25 settembre 2016
NOTIZIE IN PRIMO PIANO
Ergastolo ostativo e rito abbreviato: riflessioni a seguito della declaratoria di incostituzionalità dell'art.7 D.L. 341/2000.

[ Laura ANCONA ]

Com'e' noto, la Corte Costituzionale, con sentenza nr. 210/2013, pronunciata il 03.07.2013 e depositata in data 18.07.2013, ha dichiarato l’illegittimit ...

Lo stato della giurisprudenza nazionale sulle fattispecie penali doganali e delle accise.

[Maria BRUCCOLERI ]

L’aggiornamento degli orientamenti più recenti è stato, invece, posto in un paragrafo a parte che consente di individuare, con maggiore analiticità, l’argomento di interes ...

Le intestazioni fittizie dei beni nella confisca di prevenzione dopo la riforma del 2008.

[Anna Maria MAUGERI]

Un'interpretazione restrittiva delle intestazioni fittizie ai fini della confisca misura di prevenzione tra questioni ancora irrisolte ( natura della confisca e correlaz ...

      [ Baldassare Lauria]

La recente sentenza delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione del 29.05.2014 29.07.2014 ha escluso, nella materia della confisca di prevenzione, la rilevanza dei redditi derivanti da attività economica lecita – ma sottratti al fisco, quindi evasi - ai fini del calcolo del requisito della “sproporzione”rispetto al reddito del destinatario della misura.

Si ricorderà che la Suprema Corte, nella composizione a sezioni unite, era chiamata a decidere il ricorso presentato avverso un decreto di confiscadisposto ai sensi dell’art. 2 ter della L. 575/65 che aveva ritenuto ilcarattere sproporzionato del patrimonio del proposto rispetto ai redditidichiarati ai fini delle imposte, non tenendo, invece, conto dei redditiprodotti lecitamente dal medesimo proposto, nell’ambito di un’attività economica,ma sottratti al fisco.

Invero, la confisca di prevenzione, già prevista dall’art. 2 ter L. 575/65, oggi disciplinata dall’art. 16 e ss. del decreto legislativo del 6.9.2011 nr. 159 (codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione ) è disposta dalTribunale competente sui beni di cui la persona nei cui confronti è instauratoil procedimento di prevenzione «risulti essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito, o alla propria attività economicasvolta, nonché dei beni che risultino essere frutto di attività illecite o necostituiscano il reimpiego» e di cui lo stesso non possa giustificare la legittima provenienza.

Così, la questione rimessa al vaglio delle Sezioni Unite della Cassazione verteva sull’interpretazione del citato testo di legge in relazione alla possibilità che il proposto, ai fini dell’accertamen