diritto penale europeo
diritto
dirittto penale europeo
la giurisprudenza italiana
 
 
Diritto Penale Europeo
Dettaglio Articolo
IL RESPINGIMENTO DEGLI IMMIGRATI: RIFLESSIONI DI BRUNO NASCIMBENE.

Il controllo delle frontiere marittime e dei flussi migratori irregolari nel Mediterraneo è tema in cui si sono manifestate, da qualche mese ormai, forti tensioni a livello nazionale, comunitario e internazionale. Ci si riferisce alle reazioni e al clamore suscitato dalle operazioni che hanno visto coinvolte unità navali italiane, le quali hanno respinto verso i porti di partenza, in particolare verso quelli della Libia, le imbarcazioni intercettate in mare con a bordo migranti, ritenuti clandestini a prescindere dalla loro condizione di richiedenti asilo. Si tratta di interventi che hanno destato e destano preoccupazioni in ordine alla sorte riservata alle persone coinvolte, con particolare riguardo alla tutela dei diritti fondamentali delle persone. Tale prassi solleva, inoltre, perplessità in relazione al rispetto degli obblighi internazionali in materia di asilo, che tra i migranti a bordo delle barche intercettate vi siano profughi in cerca di protezione internazionale (c.d. asilanti) e che il respingimento sia operato senza la previa verifica della loro condizione individuale. In particolare, se si tratti di persone che chiedano o intendano chiedere l’asilo, così “qualificandosi” ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati, nonché delle direttive comunitarie “accoglienza” (direttiva 2003/9), “qualifiche” (2004/83) e “procedure” (2005/85) e rispettive norme nazionali di recepimento (d.lgs. 140/2005, d.lgs. 251/2007, d.lgs. 2005/85).

I recenti episodi rappresentano l’occasione per fornire indicazioni utili a meglio comprendere i rapporti internazionali che hanno come attori principali il nostro Paese, la Libia, Malta, l’Unione europea.

   
<<< Torna Indietro