diritto penale europeo
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la giurisprudenza italiana
 
 
Giurisprudenza Italiana Europea
Osservatorio internazionale sui diritti dei detenuti
diritto penale europeo
 In tema di sospensione del procedimento con messa alla prova, la Seconda Sezione della Corte di cassazione ha affermato che, qualora la richiesta di sospensione formulata nel corso dell’udienza preliminare venga rigettata dal g.u.p., l’imputato può impugnare tale decisione ...
In tema di durata massima della custodia cautelare, la Seconda sezione della Corte di cassazione ha affermato che il termine di un anno, previsto per la fase delle indagini preliminari e dell’udienza preliminare qualora si proceda per i delitti commessi per agevolare l’attività d ...
 La Terza Sezione ha affermato che anche dopo l’introduzione dell’art. 31 della legge 663 del 1986 - che ha abrogato la cd. “pericolosità presunta” di cui al previgente art. 204 cod. pen. e ha stabilito che tutte le misure di sicurezza personali sono ordinate previo accertam ...
 La Seconda Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che il divieto di concessione degli arresti domiciliari al condannato per evasione, previsto dall’art. 284, comma 5, cod. proc. pen., ha carattere assoluto e, pertanto, prevale sulla previsione di cui all’art. 275, c ...
 La prima sezione, decidendo su un reclamo contro la proroga del regime di cui all’art. 41-bis ord. pen., ha affermato che è irrilevante la circostanza che il condannato, detenuto in virtù di un cumulo comprensivo di pene per reati legittimanti l'applicazione del regime detentiv ...
 La Quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui in tema di sospensione del processo per messa alla prova, l’ordinanza di rigetto dell’istanza è autonomamente impugnabile dall’imputato con ricorso per cassazione, in quanto il tenore l ...
 Il differimento facoltativo della pena può essere concesso solo se sia stata diagnosticata una grave infermità fisica e ricorre un serio e conclamato pericolo quoad vitam, ovvero venga accertata l'impossibilità di praticare utilmente in ambiente carcerario le cure necessarie ne ...
La Corte di cassazione, pronunciandosi su un reclamo giurisdizionale concernente l’asserita inosservanza da parte dell’amministrazione penitenziaria di disposizioni dalle quali deriva al detenuto o all’internato un attuale e grave pregiudizio all’esercizio dei diritti, ha afferma ...
In tema di stupefacenti, la Prima sezione della Corte di cassazione ha affermato che l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di fatti di lieve entità, di cui all’art. 74, sesto comma, d.P.R. n. 309 del 1990, costituisce un’ipotesi autonoma di reato riconducibil ...
Nelle materie relative alle richieste di riabilitazione, avverso il provvedimento reso dal tribunale di sorveglianza è prevista solo la facoltà di proporre opposizione, ai sensi dell’art. 667, comma 4, cod. proc. pen., innanzi al medesimo tribunale, sicché come tale deve essere r ...
La Prima Sezione ha affermato che la disciplina applicabile al reclamo giurisdizionale avverso il diniego della richiesta di incontro del detenuto con un prossimo congiunto è quella vigente al momento della decisione reclamata che, se anteriore all’entrata in vigore del regime di ...
Con sentenza depositata il 12 febbraio 2015, le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno affermato il seguente principio: “L’applicazione di una pena accessoria extra o contra legem da parte del giudice della cognizione può essere rilevata, anche dopo il passaggio in ...
Sulla base della giurisprudenza di questa Corte (sez. 1 n. 7345 del 5/12/2006, Rv. 236235), e' possibile inserire nel cumulo di pene concorrenti non solo tutte le pene che risultano ancora da espiare alla data di commissione dell'ultimo reato, ma anche quelle già &nb ...
La Prima Sezione della Suprema Corte ha affermato che, non avendo creato la disciplina dell’art. 4 bis legge 26 luglio 1975, n. 354, uno “status” di “detenuto pericoloso” che permea di sé l’intero rapporto esecutivo a prescindere dal titolo specifico di condanna, la verifica dell ...
La Prima Sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che il tempo di espiazione della misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale può essere utilmente computato anche ai fini dell'espiazione di una pena accessoria (Nella specie, inabilitazione all ...
 Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, risolvendo un contrasto interpretativo insorto nella giurisprudenza di legittimità, hanno statuito che nel caso in cui l’esecuzione della pena sia subordinata alla revoca dell’indulto, il termine di prescrizione della pena decorre dall ...
 La Prima Sezione Penale, con sentenza depositata il 30 dicembre 2014, ha affermato che, in presenza di un provvedimento di unificazione di pene concorrenti, è legittimo nel corso dell’esecuzione lo scioglimento del cumulo, quando occorre procedere al giudizio sull’ammissibi ...
   Ai fini della formazionedel titolo esecutivo ai sensi dell'art. 663 c.p.p., l'interessato non può adiredirettamente il giudice dell'esecuzione competente conriguardo all'ordine di carcerazione emesso per l'esecuzione dell'ergastolo,chiedendo allo stesso di computare ...
La Prima Sezione della Suprema Corte ha affermato che la sentenza di patteggiamento, in ragione dell’equiparazione legislativa ad una sentenza di condanna e in mancanza di un’espressa previsione di deroga, costituisce titolo idoneo per la revoca, a norma dell’art. 54, comma 3, le ...
 La Prima Sezione della Suprema Corte ha affermato che la sentenza di patteggiamento, in ragione dell’equiparazione legislativa ad una sentenza di condanna e in mancanza di un’espressa previsione di deroga, costituisce titolo idoneo per la revoca, a norma dell’art. 54, comma ...
 
   
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